Le attenzioni giuste per il nostro gatto

Le attenzioni giuste per il nostro gatto

Chiunque di noi decida di adottare un amico a quattro zampe sa che sta per cominciare una vita diversa, forse più impegnativa ma sicuramente più ricca di amore e di pienezza; può capitare anche che a volte scelga di rinunciare all’uscita settimanale per rimanere sul divano, viziato dal suono delle fusa e dal calore di una pelliccia; probabilmente sa che dovrà capire come relazionarsi con un compagno non umano; dovrà imparare nuovi modi di comunicare, di giocare, di vivere. Tuttavia non è sempre facile intuire quali siano le giuste attenzioni da concedere al nostro gatto, come dimostrare il nostro affetto e nel contempo educare l’animale a tenere il comportamento corretto.

Ecco qualche consiglio al riguardo, che ogni umano potrà integrare e arricchire a seconda della propria esperienza individuale.

1. Conoscere il proprio gatto.

Le attenzioni giuste per il nostro gattoOgni gatto, esattamente come ogni individuo, è differente, possiede una propria indole peculiare, ha gusti e abitudini tutte sue; non possiamo trattare ogni gatto allo stesso modo, così come non ci verrebbe mai in mente di relazionarci nella stessa maniera con due persone che hanno caratteri e comportamenti opposti. Perciò il nostro sforzo primario sarà proprio quello di “ascoltare” il nostro animale, sintonizzandoci a livello profondo con lui, provare empatia, entrare in armonia con le vibrazioni che egli emana. Per farlo dobbiamo imparare ad osservarlo, a metterci da parte, per entrare in contatto con la sua interiorità. In questo modo il micio sarà certo di potersi fidare di noi e ci concederà tutto il suo affetto.

2. Colmare i bisogni del nostro gatto.

Una volta che siamo diventati amici, sappiamo bene quali siano le necessità del piccolo felino e possiamo fare in modo di procurargli tutto ciò di cui abbia davvero bisogno, sia che si tratti del cibo migliore, della cuccia più confortevole o dei giochi con cui sfogare la propria energia; ma anche di quei piccoli vizi che fanno la differenza: un tiragraffi che abbia la giusta consistenza per le sue unghie, una copertina in pile ripiegata sul fondo del letto, una cesta posizionata nel luogo più luminoso e caldo della casa. O ancora qualche pallina con sonagli, topini di stoffa, cordicelle disseminate ad arte: tutto per fargli capire che lo pensiamo, e che la nostra casa è anche la sua.

3. Dargli dei premi.

Le attenzioni giuste per il nostro gattoChi dice che anche il gatto non possa essere addestrato? Con la giusta dose di pazienza, dedicandogli qualche minuto ogni giorno, possiamo fargli capire ciò che può e non può fare, cosa gli è concesso in un appartamento e cosa deve invece riservare ai momenti all’aperto. Certamente il gatto, diversamente dal suo collega cane, non è famoso per obbedienza. Ma possiamo abituarlo a regalargli delle piccole ricompense ogni volta che risponde alle nostre richieste: un pezzetto del cibo preferito, una passeggiata extra, una sniffatina di erba gatta. In questo modo capirà che trovare un compromesso è conveniente per entrambi. Forse a volte sceglierà comunque di seguire il suo istinto di ‘bello e dannato’, ma quando ci concederà un po’ di arrendevolezza ci darà la più grande delle soddisfazioni, anche se da qualche parte dentro di noi sapremo che forse l’ha fatto soltanto perché gli facevamo un po’ pena.

4. Avere grande cura per la pulizia.

Eh sì, il piccolo felino è un essere estremamente attento all’igiene e alla pulizia. Non ci perdonerà una lettiera posta accanto alla ciotola del cibo o rimasugli dello stesso lasciati da giorni e giorni; si schiferà di una cassetta sporca e in qualche modo ce la farà pagare, lasciando impronte poco felici nei luoghi meno adatti. Facciamo perciò in modo di garantirgli sempre un habitat alla sua altezza. Abituiamolo ad essere pettinato ogni giorno sin da quando è piccolo. Anche se all’inizio dovremo forse sopportare qualche graffio o morso, col tempo si adatterà e non riuscirà più a farne a meno. In cambio noi avremo stanze libere da peli superflui e, per chi ne soffre, molti veicoli di allergia in meno.

5. Imparare a comprendere le sue richieste.

Le attenzioni giuste per il nostro gattoOgni gatto possiede un suo linguaggio col quale farci capire quali sono le sue esigenze del momento, se ha bisogno di giocare di più, se le scatolette preferite sono diventate ormai noiose, se ha qualche disturbo che lo infastidisce. Per lanciarci dei segnali ogni gatto può scegliere un atteggiamento diverso, ma in linea di massima ogni volta che notiamo un cambiamento evidente nelle abitudini dell’animale dovremmo farci delle domande. Ha smesso di bere o beve troppo? Non gioca più con l’acqua come faceva prima? Passa troppo tempo nella cuccia come fosse in letargo? Ha momenti di impulsività esagerata?

Tutto potrebbe essere il suo “modo” per dirci che c’è qualcosa che non va.

Quando tra umano e felino si crea quella particolare alchimia che li rende una vera coppia, ognuno sa quando c’è da prendere una decisione. Spesso non troviamo il tempo di fermarci e di capire cosa ci sta comunicando il nostro compagno, ma ogni volta che scegliamo di farlo, rinunciando magari a qualcosa che non è così importante, ci accorgiamo che prenderci cura di lui significa sempre prenderci cura anche di noi, di una parte importante che troppo spesso tendiamo a dimenticare ma che forse è l’unica veramente essenziale, quella in cui è riposta la nostra più vera umanità.

Rispondi